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Intelligenza artificiale · Russia

Il giudice assistito

Entro il 2030 oltre il 95% dei giudici russi dovrà usare l’intelligenza artificiale nel procedimento giudiziario. Il programma della Corte Suprema, letto sul testo originale.

Inga Santa Maria · 27 settembre 2026Scarica il PDF ↓

Il 3 settembre 2026 il presidente della Corte Suprema della Federazione Russa, Igor Krasnov, ha firmato l’ordine n. 59-П. Approva la «Concezione di introduzione delle tecnologie di intelligenza artificiale nel procedimento giudiziario della Federazione Russa» e tre allegati: un calendario, nove indicatori da raggiungere entro il 2030 e una matrice dei rischi 1.

Gli indicatori fissano il traguardo. Entro il 2030 oltre il 95% dei giudici dovrà usare stabilmente i servizi giudiziari di intelligenza artificiale; almeno il 90% dei verbali d’udienza sarà preparato con l’IA; tra il 30 e il 50% delle bozze degli atti processuali sarà generato dalla macchina, e almeno l’80% di quelle bozze dovrà essere approvato dai giudici senza modifiche sostanziali 1.

Lo abbiamo letto per intero, allegati compresi, per capire come è costruito il programma: quali strumenti prevede, in quali fasi del processo, con quali tempi, con quali garanzie e con quali obiettivi misurabili. Questo articolo lo descrive così com’è scritto. Il confronto con le regole europee e italiane sarà oggetto di un prossimo articolo.

In sintesi

Il documento

L’ordine n. 59-П porta la data del 3 settembre 2026. Approva la Concezione e ne affida l’attuazione a due uffici della Corte Suprema, quello per la sistematizzazione della legislazione e l’analisi della giurisprudenza e quello per l’informatizzazione, che lavoreranno con il Dipartimento giudiziario presso la Corte Suprema, l’organo che amministra i tribunali. L’Università statale russa della giustizia «V. M. Lebedev» dovrà tenerne conto nella formazione di giudici e personale. L’ordine va pubblicato sul Bollettino della Corte Suprema e trasmesso ai tribunali inferiori; il presidente della Corte si è riservato il controllo sull’attuazione 1.

Come base giuridica il testo richiama la Costituzione, i principi del diritto internazionale e le leggi sull’ordinamento giudiziario, e dichiara di tenere conto di due atti: la legge federale n. 243-FZ del 26 luglio 2026 «sul sostegno allo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale» e la Strategia nazionale per l’IA fino al 2030, approvata con il decreto presidenziale n. 490 del 10 ottobre 2019 1.

Lo scopo dichiarato è accrescere il «potenziale» del sistema giudiziario e l’efficienza dei tribunali, «con la conservazione incondizionata del ruolo chiave del giudice» nelle decisioni. I principi sono otto: tutela dei diritti e divieto di discriminazione; carattere ausiliario dell’IA, per cui la decisione finale resta sempre a una persona; legalità; trasparenza, spiegabilità e controllabilità, con la registrazione di ogni interazione con i sistemi; qualità dei dati e verifica dei risultati; ordine pubblico ed etica; riservatezza e protezione dei dati personali; indipendenza tecnologica, cioè uso preferenziale di tecnologie russe 1.

Sul piano formale si tratta di un atto organizzativo del presidente della Corte Suprema. Fissa principi, obiettivi, tempi e responsabilità per l’apparato giudiziario e indica il metodo con cui gli strumenti saranno introdotti: per fasi, con sperimentazione e valutazione prima dell’estensione. Le regole del processo restano quelle dei codici di procedura, che il documento non modifica 1.

I numeri del testo

L’allegato 2 elenca nove indicatori da raggiungere entro il 2030 1.

Indicatore (allegato 2)Obiettivo al 2030
Giudici che usano i servizi giudiziari di IA in modo permanenteoltre il 95%
Riduzione dei tempi di trattazione delle cause semplici (standard)20–30%
Verbali d’udienza preparati con l’IAalmeno il 90%
Bozze di atti processuali generate con l’IA30–50%
Bozze approvate dai giudici senza modifiche sostanzialialmeno l’80%
Accuratezza dell’analisi delle prove e dell’individuazione delle contraddizionialmeno il 90%
Tempo di ricerca di una sentenza pertinente da parte del giudicenon oltre 3 secondi
Riduzione del numero di ricorsi e di sentenze riformate o annullate15–20%
Parti del processo che usano servizi giudiziari basati sull’IAalmeno il 30%

Fonte: allegato 2 all’ordine n. 59-П 1.

Che cosa farà l’IA, fase per fase

La Concezione prevede un’applicazione «trasversale» lungo tutto il ciclo di vita della causa, dal deposito dei documenti all’esecuzione della sentenza e al controllo delle istanze superiori. Le direttrici sono sette 1.

DirettriceChe cosa prevede il testo
1. Deposito e prima lavorazione degli attiRegistrazione automatica, controllo della completezza, categoria della causa e competenza, verifica dei requisiti formali; individuazione automatica dei motivi per lasciare l’atto in sospeso in attesa di correzioni, restituirlo o rifiutarne la ricezione; calcolo del contributo; valutazione preliminare dei rischi per chi agisce, con l’esito probabile per la categoria tipica di causa, senza previsioni sul caso concreto.
2. Analisi e classificazioneClassificazione delle cause per categoria e complessità; indicizzazione del fascicolo; assegnazione delle cause ai giudici in base a carico e specializzazione.
3. UdienzaVerbalizzazione automatica con riconoscimento vocale e identificazione di chi parla; traduzione in tempo reale; norme, precedenti e atti suggeriti al giudice durante l’udienza; evidenziazione dei «punti chiave».
4. Lavoro sul fascicoloAnalisi delle posizioni delle parti; aiuto nell’analisi delle prove; individuazione delle contraddizioni nel materiale probatorio; sintesi e scheda per il giudice; cronologia automatica.
Ricerca dei precedenti per rilevanza.
Avviso quando la bozza si discosta dalle posizioni della Corte Suprema e dalle decisioni in casi analoghi.
Assistenza nella determinazione della pena: statistiche sulle pene inflitte in casi analoghi, verifica della recidiva, raccomandazioni di riferimento.
5. Generazione dei provvedimentiStruttura e testo della bozza (decreti ingiuntivi, ordinanze e simili) a partire dal fascicolo, anche dalle registrazioni audio delle udienze; blocchi di motivazione; correzione di stile, logica e refusi.
6. Analisi della giurisprudenzaRapporti su appelli e cassazioni; raggruppamento dei motivi di riforma; errori ricorrenti; materiali per le risoluzioni del Plenum, le posizioni giuridiche e le rassegne della Corte Suprema.
7. StatisticaIndividuazione di anomalie e di tassi di crescita anomali; valutazione degli esiti delle impugnazioni e dei carichi di lavoro; cruscotti in tempo reale per i vertici dei tribunali.

Fonte: punto 8 della Concezione 1.

Per ogni direttrice il testo indica lo scopo: ridurre il lavoro di routine degli apparati, unificare la giurisprudenza, rendere le decisioni più prevedibili e ridurre il numero delle sentenze riformate 1.

Il calendario

L’allegato 1 fissa le tappe 1.

PeriodoTappa prevista (allegato 1)
III trimestre 2026Costituzione del Centro di competenze; sessione strategica sull’uso applicato dell’IA; bilancio dei progetti pilota e definizione di software, infrastruttura e apparecchiature necessari.
IV trimestre 2026Scelta delle soluzioni tecnologiche prioritarie: software, collocazione dei servizi nel «circuito chiuso» del sistema giudiziario, fonti di finanziamento. Individuazione degli scenari d’uso prioritari.
I trimestre 2027Sperimentazione degli scenari prioritari; regole per estenderli e per formare i giudici.
II trimestre 2027Accesso di tutti i tribunali ai servizi di IA, usati dai giudici «in modo permanente»; nuovi strumenti aggiuntivi.

Fonte: allegato 1 all’ordine n. 59-П 1.

Il 2030 è l’orizzonte degli obiettivi quantitativi; l’adozione nei tribunali è prevista per il 2027. Il testo indica anche il metodo: ogni strumento passa per quattro fasi, l’analisi del processo da automatizzare, la sperimentazione, la valutazione con metriche dedicate e l’estensione su scala 1.

Al Forum dei presidenti delle Corti supreme dei Paesi BRICS, che si è svolto a Nuova Delhi dal 4 al 6 settembre 2026, Krasnov ha riferito che il sistema giudiziario russo usa già l’intelligenza artificiale per trascrivere le registrazioni delle udienze, analizzare le prove e predisporre modelli di documenti, e che in alcune regioni sono in prova quattro grandi modelli linguistici, addestrati sulle posizioni giuridiche della Corte Suprema e sulle decisioni che orientano la giurisprudenza nelle questioni che riguardano cittadini e imprese. Gli obiettivi dichiarati sono l’uniformità della giurisprudenza, l’eliminazione delle contraddizioni logiche e degli errori giudiziari e una giustizia più prevedibile; la Corte Suprema, ha aggiunto Krasnov, ha formulato insieme ai grandi gruppi tecnologici russi dell’intelligenza artificiale i principi etici per l’uso delle reti neurali nella giustizia. Nello stesso intervento ha proposto di istituire nel Forum un gruppo di lavoro permanente delle Corti supreme dei BRICS sull’IA nella giustizia e di elaborare principi etici comuni (capitolo 5) 3.

Il Centro di competenze

L’attuazione è affidata al Centro di competenze giudiziarie in materia di intelligenza artificiale, costituito presso la Corte Suprema «in forma di gruppo di esperti», con un regolamento approvato dal presidente della Corte. Ne fanno parte funzionari della Corte e del Dipartimento giudiziario, docenti dell’Università della giustizia, giudici dei tribunali inferiori e, se necessario, rappresentanti delle autorità, del mondo scientifico e dei «partner tecnologici» 1.

Il Centro ha compiti di ricerca, progettazione e controllo del calendario; deve dialogare con le autorità, la comunità scientifica, i partner tecnologici e le organizzazioni sociali; tra i suoi compiti c’è anche quello di accrescere il prestigio internazionale della Corte Suprema. Deve inoltre aggiornare la matrice dei rischi almeno ogni sei mesi 1.

A dirigerlo è Denis Kunev, giudice della Corte Suprema, che in precedenza guidava la direzione informatico-analitica della Procura generale 2. Lo stesso Krasnov è stato Procuratore generale dal 2020 al 2025; il Consiglio della Federazione lo ha nominato presidente della Corte Suprema con la delibera n. 399-SF del 24 settembre 2025 4. Entrambi portano nel progetto l’esperienza della digitalizzazione della procura (capitolo 8).

Le garanzie previste dal testo

Il documento accompagna le funzioni con un insieme di garanzie, distribuite tra i principi, le direttrici e la matrice dei rischi 1. Le riassumiamo qui, perché sono la parte del testo che definisce il rapporto tra il giudice e la macchina.

Il senso di queste garanzie lo ha spiegato lo stesso Krasnov. Al Forum BRICS ha indicato i valori che un documento quadro comune sull’IA nella giustizia dovrebbe esprimere: l’indipendenza del giudice, il diritto delle parti di conoscere i fondamenti della decisione, il divieto di delegare all’algoritmo il giudizio finale. Ha aggiunto che l’infrastruttura della giustizia non deve dipendere da giurisdizioni e piattaforme tecnologiche fuori dal controllo nazionale, e che il tribunale non è un algoritmo tecnologico: deve restare centrato sulla persona e usare la tecnologia come mezzo, non come fine della giustizia 3. Già a giugno aveva indicato come principio della trasformazione digitale il rafforzamento delle garanzie di una giustizia equa, ricordando che la responsabilità della decisione finale resta sempre del giudice 7.

La formazione dei giudici

La Concezione prevede anche la formazione. L’ordine affida all’Università statale russa della giustizia «V. M. Lebedev» il compito di tenerne conto nei corsi di aggiornamento dei giudici e del personale dei tribunali 1. Il calendario colloca nel primo trimestre 2027, prima dell’accesso di tutti i tribunali ai servizi, le regole per estendere gli scenari sperimentati e per formare i giudici; la matrice dei rischi indica la formazione tra le contromisure contro la fuga di dati, la riduzione dell’indipendenza del giudice e le resistenze all’interno della magistratura 1.

Sul piano internazionale, al Forum BRICS Krasnov ha proposto tirocini reciproci e programmi di formazione per giudici e personale dei tribunali sulle tecnologie digitali, da avviare subito, senza attendere un accordo formale 3.

La forma operativa di queste garanzie (regolamenti, istruzioni, eventuali modifiche ai codici) sarà definita nelle tappe successive: la Concezione affida al Centro di competenze la messa a punto degli scenari d’uso e delle regole di estensione tra la fine del 2026 e il 2027 1.

Come la Corte valuta i rischi

L’allegato 3 contiene la matrice dei rischi: dodici voci, ciascuna con probabilità, impatto e contromisure 1.

RischioProbabilitàImpattoMisure previste
Allucinazioni del modello (norme, atti, citazioni inesistenti)AltaMolto altoArchitettura RAG obbligatoria con rinvio alla fonte; verifica del giudice; divieto di servizi di IA pubblici; stress test dei modelli
Distorsioni sistematiche (bias) nei dati di addestramentoMediaAltoAudit dei corpora; test sui tratti protetti; monitoraggio delle divergenze tra regioni e categorie di cause
Fuga di dati personali e riservatiMediaMolto altoCircuito isolato; formazione; divieto di trasferire dati su cloud pubblici
Attacchi informatici all’infrastrutturaAltaMolto altoRidondanza; hardware russo; penetration test periodici; interazione con organi di controllo e forze dell’ordine
Riduzione dell’indipendenza e dell’iniziativa del giudiceMediaAltoFormazione; divieto della «scelta predefinita»; IA solo come assistente; motivazione del rigetto della raccomandazione dell’IA; registri delle interazioni per l’analisi successiva
Profilazione dei giudici in base alle decisioniBassaAltoDivieto totale di analisi personalizzate; anonimizzazione dei giudici nelle analisi
Dipendenza da modelli stranieriMediaAltoSoluzioni russe; collocazione obbligatoria nel circuito chiuso
Resistenza della comunità dei giudiciMediaMedioCoinvolgimento dei giudici; formazione; estensione graduale; volontarietà della maggior parte delle funzioni nella fase pilota
Degrado della qualità dei modelli nel tempoAltaMedioMonitoraggio; riaddestramento periodico; regolamento per i test A/B delle nuove versioni
Atti di parte generati con l’IA con riferimenti falsiMediaAltoDichiarazione obbligatoria dell’uso di IA al deposito; verifica automatica dei riferimenti a norme e sentenze; sanzioni processuali
Rischi di bilancioMediaAltoFinanziamento da più canali; priorità ai progetti con ritorno rapido
Violazione del diritto delle parti a un processo equoBassaMolto altoDiritto della parte a sapere dell’uso dell’IA e a contestarne le conclusioni; ruolo finale obbligatorio del giudice

Fonte: allegato 3 all’ordine n. 59-П 1.

Le contromisure sono di tre tipi. Tecniche: architettura RAG, circuito chiuso, soluzioni russe, test di sicurezza, monitoraggio e riaddestramento dei modelli, test A/B delle nuove versioni. Organizzative: formazione, gradualità, volontarietà nella fase pilota, coinvolgimento dei giudici, finanziamento da più canali. Processuali: diritto della parte di sapere e contestare, dichiarazione dell’uso dell’IA negli atti, verifica dei riferimenti, sanzioni. I due rischi con la valutazione più alta, cioè alta probabilità e impatto molto alto, sono le allucinazioni dei modelli e gli attacchi informatici 1.

La sperimentazione nei tribunali

La Concezione non parte da zero. Secondo la rettrice dell’Università statale russa della giustizia, Ol’ga Tisen, l’IA è usata già da alcuni anni in diversi tribunali, e i risultati migliori nell’automazione delle attività di routine li ha ottenuti la giustizia di pace di Mosca 5. Nel 2026 la sperimentazione è diventata un progetto nazionale.

Prima fase: dieci regioni

Il 26 maggio 2026 il Dipartimento giudiziario presso la Corte Suprema, con il suo Centro informatico-analitico, ha avviato un progetto pilota nei tribunali federali di dieci regioni: Carelia, San Pietroburgo e le regioni di Amur, Vologda, Ul’janovsk, Irkutsk, Leningrado, Tambov, Belgorod e Mosca. Le piattaforme di IA sono collocate nel circuito interno del sistema GAS «Pravosudie»; giudici e personale ne confrontano le funzioni di trascrizione delle registrazioni delle udienze e individuano gli altri usi possibili nel lavoro d’ufficio. Lo scopo dichiarato è ridurre il carico di lavoro delle cancellerie, accorciare i tempi e rendere più efficiente la trattazione delle cause 6.

Il 10 giugno 2026, aprendo in Bielorussia una tavola rotonda di giudici russi e bielorussi sull’uso delle tecnologie informatiche nel processo penale, Krasnov ha spiegato che questi programmi russi devono liberare i segretari d’udienza dalla trascrizione, spesso lunga ore, delle registrazioni audio, e permettere ai giudici di analizzare rapidamente i materiali del fascicolo e di verificare che i testi delle sentenze siano conformi alle posizioni giuridiche della Corte Suprema. Ha indicato anche i nuovi rischi, cioè gli attacchi informatici, le minacce alla riservatezza e la tutela giuridica delle prove digitali, precisando che le sfide non sono solo tecniche, ma anche giuridiche, organizzative ed etiche 7.

Seconda fase: ventuno regioni

Il 26 agosto 2026 il Dipartimento giudiziario ha annunciato la seconda fase: il progetto è passato da 10 a 21 soggetti della Federazione. Nella prima fase sono state trascritte oltre 6.900 ore di registrazioni, quasi 288 giorni di udienze continue; si usano solo piattaforme russe iscritte nel registro nazionale del software, sempre all’interno del circuito di GAS «Pravosudie». Oltre alla redazione dei verbali, vengono studiati altri impieghi 5.

Sullo sfondo c’è il carico di lavoro dei tribunali. Il 20 maggio 2026, a un seminario sulla giustizia di pace, Krasnov ha ricordato che un giudice di pace decide in media 490 cause al mese e che nel 2025 i giudici di pace ne hanno esaminate oltre 27 milioni; ha incaricato il Dipartimento giudiziario di elaborare standard minimi uniformi per le risorse dei giudici di pace e approcci unificati all’uso dei sistemi informativi dei tribunali 13.

L’analisi delle cause sull’IA

Parallelamente, su incarico di Krasnov, è in corso un’analisi su larga scala delle cause che riguardano l’uso delle tecnologie di IA, i cui risultati serviranno a garantire l’uniformità della giurisprudenza e, se necessario, a correggere la legislazione 7. La Corte l’aveva annunciata il 27 maggio 2026: è la prima analisi di questo tipo su scala nazionale, riguarda tutti i tipi di procedimento e dedica una parte specifica alla tutela dell’onore e della reputazione da contenuti diffamatori generati con l’IA, compresi i deepfake, e alla tutela della proprietà intellettuale 8.

Procuratori e avvocati: quali regole?

La procura

La procura ha un proprio quadro, distinto da quello della Corte: la Concezione di trasformazione digitale degli organi della procura fino al 2030, approvata con l’ordine del Procuratore generale n. 621 dell’11 settembre 2025, quando la carica era ancora ricoperta da Krasnov 4, 12. È il documento in vigore, e ha una natura diversa da quello della Corte: riguarda l’intera architettura digitale della procura, e l’IA vi compare come uno dei principi tecnici della trasformazione, accanto a ottimizzazione, consolidamento, affidabilità, standardizzazione, modello unico dei dati, unificazione, virtualizzazione, modularità, sostituzione delle importazioni e sicurezza informatica 12. La direttrice sulla «vigilanza ad alta tecnologia» prevede ispezioni a distanza, statistiche in tempo reale, integrazione dei sistemi della procura con sistemi statali esterni (archivi operativi, archivi delle persone ricercate, registri delle persone fisiche e giuridiche), strumenti certificati per i big data e l’uso dell’IA nell’attività gestionale, organizzativa e di vigilanza 12.

L’avvocatura

Per l’avvocatura il riferimento più recente è il lavoro della Camera federale degli avvocati (FPA) sulle regole adottate altrove: nel luglio 2026 la sua consigliera Ol’ga Švarc ha pubblicato una rassegna delle linee guida sull’IA generativa adottate nel 2024–2025 dagli organismi forensi di diversi Paesi, tutte di carattere raccomandativo 11.

La Concezione della Corte prevede per le parti la dichiarazione dell’uso dell’IA al deposito, la verifica automatica dei riferimenti e sanzioni processuali per i riferimenti falsi 1. La Corte Suprema ha già applicato questo principio: con la determinazione del 3 settembre 2026 n. 301-ЭС21-23756(4) ha chiesto di valutare una multa a carico del rappresentante di un creditore che aveva citato un punto inesistente di una sua risoluzione plenaria, affermando che chi prepara la propria posizione con l’aiuto di software lo fa a proprio rischio 9, 10.

Quadro riassuntivo per soggetto

SoggettoDocumenti di riferimentoDisposizioni sull’uso dell’IA
GiudiceConcezione della Corte Suprema (ordine n. 59-П del 3 settembre 2026) 1Servizi nel circuito chiuso del sistema giudiziario; registrazione delle interazioni; verifica dei risultati; decisione finale al giudice; motivazione in caso di rigetto della raccomandazione; formazione presso l’Università della giustizia.
ProcuratoreConcezione di trasformazione digitale al 2030 (ordine n. 621 dell’11 settembre 2025) 12IA nell’attività gestionale, organizzativa e di vigilanza; strumenti certificati per i big data; integrazione con banche dati statali e registri delle persone fisiche e giuridiche.
Avvocato e partiRassegna FPA delle regole estere 11; Concezione della Corte 1; decisione della Corte Suprema del 3 settembre 2026 9Dichiarazione dell’uso dell’IA al deposito; verifica automatica dei riferimenti a norme e sentenze; sanzioni processuali per riferimenti falsi.

Elaborazione di White Collar Crimes sulle fonti indicate.

Che cosa cambia per le parti nei procedimenti economici

Le cause economiche, con fascicoli ampi, documenti contabili, catene societarie e perizie, sono l’ambito in cui gli strumenti descritti dalla Concezione troveranno l’applicazione più estesa: sintesi automatiche del fascicolo, cronologie, ricerca dei precedenti per rilevanza, statistiche delle pene nei casi analoghi 1.

Per chi opera in Russia, o ha cause in Russia, tre novità sono concrete o imminenti: la dichiarazione dell’uso dell’IA negli atti depositati, la verifica automatica delle citazioni e la possibilità, prevista dal testo, di sapere se nel proprio procedimento è stata usata l’IA e di contestarne le conclusioni 1. La Concezione della procura prevede a sua volta l’integrazione dei sistemi dell’accusa con le banche dati statali e i registri delle imprese 12: nei procedimenti per reati economici (truffa, art. 159 del codice penale; corruzione, artt. 290 e 291; riciclaggio) le analisi preliminari dell’accusa potranno fondarsi su una base di dati più ampia.

Che cosa osservare nei prossimi mesi

La Concezione è uno dei programmi nazionali più dettagliati oggi pubblicati sull’uso dell’IA nei tribunali: fissa principi, tappe, indicatori e una valutazione dei rischi con contromisure, e prevede di aggiornarla nel tempo. Alcune scadenze permettono di seguirne l’attuazione da vicino: entro la fine del 2026 la scelta delle soluzioni tecnologiche e degli scenari d’uso prioritari; nel primo trimestre 2027 i risultati della sperimentazione e le regole per la formazione; nel secondo trimestre 2027 l’accesso di tutti i tribunali ai servizi; entro sei mesi dall’approvazione il primo aggiornamento della matrice dei rischi 1. Restano da seguire anche i risultati della seconda fase della sperimentazione nelle 21 regioni 5, le scelte dell’avvocatura 11, la traduzione in regole operative del diritto di sapere e di contestare l’uso dell’IA 1 e, sul piano internazionale, la proposta di un gruppo di lavoro e di principi etici comuni ai Paesi BRICS 3.

In un prossimo articolo metteremo a confronto questo modello con le regole adottate in Europa e in Italia.

Fonti

  1. Corte Suprema della Federazione Russa, ordine n. 59-П del 3 settembre 2026, «Об утверждении Концепции внедрения технологий искусственного интеллекта в судопроизводство Российской Федерации», con gli allegati 1 (calendario), 2 (indicatori) e 3 (matrice dei rischi), PDF ufficiale sul sito della Corte. https://www.vsrf.ru/media-proxy/upload/iblock/e6c/it574hdekh7g0wsqywf72r30co2luq2f.pdf
  2. Anastasija Kornja, «Верховный суд ставит на цифру», Kommersant, n. 169, 15 settembre 2026, p. 3. https://www.kommersant.ru/doc/8954713
  3. Corte Suprema della Federazione Russa, comunicato «Игорь Краснов: Пространство БРИКС – союз, способный формировать стандарты правосудия XXI века», 5 settembre 2026, con la relazione integrale del presidente allegata in PDF. https://www.vsrf.ru/news/37626; relazione integrale: https://www.vsrf.ru/media-proxy/upload/iblock/ffd/3iuh6ayk2kjvm7d14m88eumzg722i24m.pdf
  4. Corte Suprema della Federazione Russa, scheda biografica ufficiale del presidente Igor Viktorovič Krasnov. http://vsrf.ru/about/structure/persons/34688/
  5. Vladislav Kulikov, «Эксперимент по использованию ИИ в судах расширили: Где и как нейросети помогают вести процессы», Rossijskaja gazeta, edizione federale n. 195 (10031), 26 agosto 2026, con i dati del Dipartimento giudiziario presso la Corte Suprema. https://rg.ru/2026/08/26/iimenem-zakona.html
  6. Centro informatico-analitico del Dipartimento giudiziario presso la Corte Suprema (FGBU IAC), comunicato «Стартовал пилотный проект по применению искусственного интеллекта в федеральных судах», 26 maggio 2026. https://iac.cdep.ru/стартовал-пилотный-проект-по-примене/
  7. Corte Suprema della Federazione Russa, comunicato «Председатель ВС России отметил эффективность внедрения современных IT-решений в судопроизводство», 10 giugno 2026. https://www.vsrf.ru/news/35997
  8. «Краснов поручил провести анализ дел, связанных с ИИ», RIA Novosti (agenzia statale), 27 maggio 2026, con la dichiarazione dell’ufficio stampa della Corte Suprema. https://ria.ru/20260527/krasnov-2094979416.html
  9. Corte Suprema della Federazione Russa, collegio per le controversie economiche, determinazione del 3 settembre 2026 n. 301-ЭС21-23756(4), ricercabile per numero nella banca dati delle decisioni della Corte. https://www.vsrf.ru/lk/practice
  10. Tat’jana Akinšina, «Верховный суд рекомендовал адвокатам проверять документы после использования ИИ», Vedomosti, 9 settembre 2026. https://www.vedomosti.ru/society/articles/2026/09/09/1227332-verhovnii-sud-rekomendoval-proveryat-dokumenti-posle-ii
  11. Ol’ga Švarc (consigliera della FPA), «Стандарты использования ИИ адвокатами за рубежом в 2024-2025 годах», Kommersant, 9 luglio 2026, ripubblicato sul sito ufficiale della FPA. https://www.kommersant.ru/doc/8799670
  12. Procura generale della Federazione Russa, ordine del Procuratore generale n. 621 dell’11 settembre 2025, «Об утверждении Концепции цифровой трансформации органов и организаций прокуратуры Российской Федерации до 2030 года…», pagina ufficiale del documento. https://epp.genproc.gov.ru/ru/gprf/documents/107950257-e5953954/
  13. Corte Suprema della Federazione Russa, comunicato «Игорь Краснов поручил разработать единые стандарты обеспечения деятельности мировых судей», 20 maggio 2026. https://vsrf.ru/press_center/news/35879/

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