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Caso N°3 «OPL 245» · Documenti · 1

Le denunce delle organizzazioni all'OCSE (giugno-luglio 2025)

La richiesta del 9 giugno 2025 e la versione modificata del 7 luglio 2025. Il testo integrale e la guida alla lettura.

whitecollarcrimes.it · 27 ottobre 2026

Il primo documento del caso non è nostro. Il 9 giugno 2025 tre organizzazioni non governative hanno chiesto alla Presidente del Working Group on Bribery dell'OCSE di esaminare l'Italia per violazione dell'articolo 5 della Convenzione nel caso OPL 245. Pubblichiamo il testo integrale della richiesta, 47 pagine, e diciamo dove trovare la versione modificata del 7 luglio 2025, che la sostituisce. Sono documenti di terzi: li riportiamo come sono, e raccontiamo che cosa ne è seguito.

1. Chi scrive, a chi, per chiedere che cosa

La richiesta è firmata da The Corner House (Regno Unito), Hawkmoth (Paesi Bassi) e HEDA Resource Centre (Nigeria), tre organizzazioni che stanno dietro all’affare OPL 245 da più di dieci anni: Corner House era fra i firmatari dell’esposto del settembre 2013 da cui nacque l’indagine milanese. È indirizzata a Kathleen Roussel, Presidente del Working Group, con copia al Segretariato, e si presenta come una «richiesta di esame» della conformità dell’Italia all’articolo 5, «nell’interesse pubblico».1

La tesi sta nelle prime pagine: dal 2014 la stampa italiana ha riferito numerose accuse di un tentativo organizzato di interferire con l’indagine su Eni e altri per la licenza OPL 245 e con due processi successivi; lo Stato italiano stesso, con condanne e dichiarazioni pubbliche, ha confermato che persone legate a Eni cospirarono con funzionari pubblici per «inquinare» l’indagine. Il documento è in sette sezioni: chi sono i richiedenti; i fatti dell’affare OPL 245; il quadro giuridico dell’articolo 5, con la nota del Segretariato del 2008 come metro; la rilevanza del caso per il Working Group, anche alla luce del rapporto di Fase 4 del 2022; le altre decisioni dello Stato italiano; una cronologia delle indagini e dei processi dal 2013, in cui sono segnati sessanta «segnali d’allarme», momenti in cui, secondo le organizzazioni, c’è «prova credibile» di violazioni dell’articolo 5; infine le violazioni sospettate e le richieste.2

Le richieste sono quattro, e disegnano il perimetro del caso davanti all’OCSE: un esame «immediato» della conformità dell’Italia all’articolo 5 in relazione all’interferenza accertata nell’indagine OPL 245; alla chiusura delle azioni penali; al processo contro i due pubblici ministeri del dibattimento; e allo «svuotamento» dell’unità specializzata anticorruzione della Procura di Milano. Le organizzazioni aggiungono che, in un momento in cui la Convenzione «è sotto attacco», un esame del genere è «critico» per la reputazione del Working Group.3

2. La risposta della Presidente e la versione del 7 luglio 2025

La Presidente del Working Group ha risposto, ma la sua lettera non è pubblica e questo sito non la possiede. Quel che dice lo si sa soltanto da ciò che le organizzazioni ne riferiscono nella versione modificata della richiesta: un esame dell’Italia ai sensi dell’articolo 5 avrebbe dovuto attendere «la definizione finale» del processo in corso contro i due pubblici ministeri. Il 7 luglio 2025 le organizzazioni hanno quindi presentato una «Amended Complaint» che, per sua stessa dichiarazione, «sostituisce» la precedente: riduce i segnali d’allarme a quarantanove, chiede al Gruppo di esaminare «la possibilità che la decisione di procedere» contro i pubblici ministeri sia stata essa stessa oggetto di interferenza politica, senza chiedergli di pronunciarsi sul merito di quel processo, e domanda «un calendario chiaro, concordato dai membri» per l’esame dell’Italia.4

Il testo del 7 luglio 2025 è pubblicato sul Global Anticorruption Blog, che ha dato notizia della prima richiesta il 18 giugno 2025; il collegamento è in calce. Chi confronta i due testi troverà un piccolo pasticcio di date che le organizzazioni non hanno corretto: la versione modificata dice di sostituire una richiesta «inviata il 9 luglio 2025», mentre il documento sostituito porta la data del 9 giugno 2025, il blog parla di un invio del 5 giugno, e il nome del file pubblicato contiene «july-9-2025». Qui si assume la data scritta sul documento, 9 giugno 2025, che è anche quella con cui la richiesta è citata nella denuncia del 26 agosto 2026.5

3. Che cosa è seguito

Il 18 giugno 2026 la Corte di cassazione ha definito il processo ai due pubblici ministeri, annullando senza rinvio le condanne «perché il fatto non sussiste». Il 23 giugno 2026 le tre organizzazioni, cui si è unita Re:Common (Italia), hanno diffuso una dichiarazione pubblica: il Working Group si era impegnato a esaminare le preoccupazioni sull’interferenza politica nel caso OPL 245 una volta concluso quel processo, e «ora lo terremo al suo impegno». Il 13 luglio 2026 le organizzazioni hanno scritto alla Presidente sulle procedure che, a loro avviso, consentono di consultare la società civile nell’esame in corso dell’Italia; il 7 ottobre 2026 le hanno mandato la sentenza della Cassazione, osservando che essa non si pronuncia sull’articolo 5 e che l’Italia deve ora spiegare perché le iniziative del terzo pubblico ministero, che a loro lettura la Corte ha ritenuto «chiaramente illegittime», siano rimaste senza conseguenze; il 16 ottobre 2026 hanno scritto che il Gruppo ha ora davanti «due denunce indipendenti», la loro e quella del 26 agosto 2026, complementari e da valutare ciascuna per i propri meriti. Le lettere del 2026 sono atti di terzi indirizzati al Working Group e non sono pubblicate qui; se ne dà notizia perché il lettore sappia che il carteggio continua.6

La richiesta delle organizzazioni e la denuncia del 26 agosto 2026 sono atti distinti, non coordinati, di soggetti diversi. La prima guarda il caso dall’esterno, con una ricostruzione che attinge alla stampa e agli atti pubblici; la seconda porta ciò che solo una parte interna ai processi poteva portare. Si leggono insieme, e le organizzazioni stesse lo hanno chiesto al Gruppo, ma le affermazioni dell’una non sono garantite dall’altra. Questo sito pubblica il testo delle organizzazioni senza farne proprie le singole asserzioni.

4. I documenti

Request for Article 5 review by Working Group on Bribery of the Republic of Italy, 9 giugno 2025, 47 pagine, in inglese: Scarica il documento (PDF, 47 pagine). La versione modificata, Amended Complaint, 7 luglio 2025, è pubblicata sul Global Anticorruption Blog: la versione del 7 luglio 2025 (sito esterno). La notizia della richiesta, con il commento di Richard Messick, è nel post del 18 giugno 2025: il post del Global Anticorruption Blog (sito esterno).

Note

  1. Request for Article 5 review by Working Group on Bribery of the Republic of Italy, 9 giugno 2025, lettera di trasmissione e §§ 1-2, 13-15 (i richiedenti), § 14 (il lavoro decennale sul caso); sull’esposto del 2013, tabella 1, voce del 9 settembre 2013 e nota 33. Il garante di questo sito, avv. Luca Santa Maria, è l’autore della denuncia del 26 agosto 2026 di cui si dice al § 3 e parte civile nel processo milanese sul cosiddetto complotto, tuttora in corso. ↩

  2. Request, cit., §§ 3-4 (la tesi), § 12 (la struttura in sette sezioni), § 12.f e § 50 (i sessanta segnali, «credible evidence of Article 5 violations»), sezione 3 (la nota del Segretariato DAF/INV/BR/WD(2008)16 come metro). ↩

  3. Request, cit., §§ 58-61: le sette violazioni sospettate (§ 59.a-g) e le quattro richieste (§ 60.a-d); § 61 («At a time when the OECD Anti-bribery Convention is under attack … we believe that such a review is critical»). ↩

  4. Amended Complaint, 7 luglio 2025, § 1 («This Amended Complaint replaces the Complaint previously sent to the Chair»), § 12 (la risposta della Presidente: «any Article 5 Review of Italy must wait until there is a final disposition» del processo; la richiesta di esaminare «the possibility of the decision to prosecute having been the subject of political interference»), § 14 («a clear timetable agreed by the members»), §§ 9, 15.f e 52 (quarantanove segnali). La lettera della Presidente non è stata reperita in alcuna fonte pubblica al 19 ottobre 2026 (sito OCSE, siti delle organizzazioni, Global Anticorruption Blog). ↩

  5. Global Anticorruption Blog, Richard Messick, «Formal Review of Italy’s Compliance with OECD Antibribery Convention Requested», 18 giugno 2025 («In a June 5 submission to Kathleen Roussel…»; il file collegato si chiama request-for-article-5-review-of-italy-july-9-2025.pdf); Amended Complaint, § 1 («on 9 July 2025») e § 12 («our submission of 9 June 2025»); denuncia DEN-OCSE-LSM-2026/09, § 4 («Il 9 giugno 2025 tre organizzazioni non governative hanno depositato una denuncia formale»). Il file pubblicato qui è identico a quello collegato dal blog. ↩

  6. HEDA Resource Centre, «Italian Supreme Court quashes convictions of prosecutors in OPL 245 case as unlawful», dichiarazione del 23 giugno 2026, pubblicata il 30 giugno 2026 («We will now hold the Working Group to its undertaking»); lettere di The Corner House, HEDA e Hawkmoth alla Presidente del Working Group del 7 ottobre 2026 (con la sentenza n. 34812/2026 allegata; «still to receive a substantive response to our letter of 13 July 2026») e del 16 ottobre 2026 («The Working Group now has two independent complaints … While both complaints are complementary, it is important that both are fully assessed on their own merits»), entrambe pervenute al denunciante. Registro. Verificato: i due testi delle organizzazioni, il post del 18 giugno 2025, la dichiarazione del 23 giugno 2026, le lettere del 7 e del 16 ottobre 2026. Dichiarato, e riportato come tale: il contenuto della risposta della Presidente, noto solo attraverso le organizzazioni; la lettera del 13 luglio 2026, nota solo per il richiamo che ne fanno le lettere successive. Non pubblicato: le lettere del 2026, atti di terzi; la lettera della Presidente, non in possesso di questo sito. ↩

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nome collettivo · garante: avv. Luca Santa Maria · 27 ottobre 2026

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