231. È il mio compleanno, ragazzi: venticinque anni e non sentirli. Tutti che parlano di me, mi guardano, mi studiano! Chi l'avrebbe immaginato, tutto questo successo? Ho saputo poi — ma non ditelo in giro — che lo Stato, mio padre, sta facendo confezionare un abito tutto nuovo per me. Non solo: ha detto che potrò andare da un chirurgo plastico e farmi qualche ritocco qua e là. Piacerò ancora di più!
Collettivo. Tanti auguri anche da parte nostra! Non ti possiamo augurare, però, mille di questi giorni ancora. Tu capirai: sai come la pensiamo. Una domanda. In venticinque anni di vita, hai contato quanti delitti sei riuscita a far impedire alle società che ti hanno adottato? Intendo: quanti morti o malattie sul lavoro. Quante frodi fiscali che hanno rapinato lo Stato. Quante devastazioni agli ecosistemi. Quante frodi in commercio. Truffe a carico di risparmiatori. Falsi nelle notizie date ai mercati. E via dicendo?
Avvocato 231. Bella domanda. L'avrei fatta io. Solo che non ho mai tempo. Ne passo più a compilare timesheet che a pensare.
231. Sei il solito noioso rompiscatole. Tutti sanno che nessuno lo sa. E se è così, va bene così. Non credi? Altrimenti dopo quattro o cinque anni mi avrebbero invitata ad andare in pensione, no? E invece mi fanno regali. E mi festeggiano ovunque.
Avvocato 231. Questo è vero. In studio abbiamo organizzato due webinar e un workshop, e ogni settimana inviamo ai clienti la nostra newsletter. Poi ad ogni aggiornamento del catalogo dei reati presupposto, è come manna che cade del cielo. Però, se non ho male inteso, la domanda era un'altra, e la risposta che hai dato qui non mi fa piacere.
Collettivo. Hai ragione a non essere soddisfatto. Hai torto a non esserti fatto prima, da solo, la domanda, e a non aver trovato da solo la risposta vera. In fondo qui è in gioco il tuo futuro non il suo. Digliela tu, la risposta vera, 231.
231. Non mi piace come si mette la conversazione. Io sono un grande passo avanti del Capitalismo nella direzione dell'autoregolamentazione delle imprese. Col vestito nuovo e qualchge ritocchino sarò perfetta.
Collettivo. Ci manca solo che tu venga a dirci che il MOG è un MGE, modello generale di etica per le imprese, finalmente inoculato contro lo spirito feroce del Capitalismo (hai letto Adam Smith, no?).
Avvocato 231. Perché non è vero?
Collettivo. Collega, la 231 ha portato nell'impresa tantissima carta, ha indotto un nuovo Modello di Burocrazia, ha creato lavori intellettuali che prima non c'erano, solo che di intellettuale non hanno più molto, proliferano i Vigilantes d’Impresa, pagati dal Vigilato e guarda un po’ sono quasi tutti ciechi e ubbidienti, mai che scoprano alcunché che non sia pochissimo rilevante e ancor meno disturbante per i guidatori dell’impresa.
231. Non sono una cosa buona e giusta, quindi?
Avvocato 231. Zitta un momento. Fammi capire. Che c'è di male, in questo? La burocrazia induce abitudine, e con l'abitudine il comportamento virtuoso si fissa nell'impresa, ovunque capillarmente, è nuovo DNA finalmente pulito, e alla fine tutti diventano più virtuosi.
Collettivo. Collega, hai mai letto Max Weber? E Hannah Arendt, la banalità del male? E i tantissimi autori che sulla loro scia hanno studiato come e dove nasce il male?
Avvocato 231. Certo, come tutti.
Collettivo. Allora sai che la burocrazia è una gabbia d'acciaio dentro la quale donne e uomini (e qualunque tertium genus) diventano ogni giorno più di prima indifferenti al bene e al male, preoccupati solo di non fare errori, di firmare quel che si deve firmare, di non disubbidire alle consegne. La verità è l'opposto di quello che crede la 231.
231. Chi credi di impressionare, con questa esibizione di cultura? Io non ho mai incontrato un dirigente d'impresa disposto a seguire un ordine, magari non scritto, di chiudere un occhio o anche due davanti alla prova di un possibile delitto. Almeno così ricordo. Ora che ci penso erano (sottovoce) erano quasi tutti casi di ruberie ai piani medio bassi dell’impresa. Quando fare il wistleblower conviene, tutti a fare la spia del vicino di sedia.
Avvocato 231. Mettiamo che sia così. Allora, collega, come spieghi lo straordinario successo di critica e di pubblico della 231? Le cose che non servono sono rifiuti e vanno in discarica. 231, invece, guardala qui è florida più che mai. E poi con l’abitino nuovo.
231. Già. Rispondi, ora.
Collettivo. Andiamo, non fare la finta santarellina. Proprio qui casca l'asino — senza offesa, ovviamente. La 231 non ha fatto nulla o quasi sul versante del progresso della cultura d'impresa né, tantomeno, su quello della prevenzione generale e speciale del delitto. L’avete mai visto un dirigente che si accorge di un probabile delitto del CEO, correre dai Vigilantes a denunciarlo. Quelli, come minimo, denunciano lui al CEO e si prendo pure il rinnovo del mandato. Non era questo il compito. Quello vero.
Avvocato 231. E quale era, allora, il vero compito della 231?
Collettivo. E’ il mercato, bellezza. La 231, verificatane l’impotenza a far altro, è diventata la merce che venditori e acquirenti si scambiano. Giocano tutti sull’illusione coltivta ad arte di lavorare tutti, venditori e compratori per il Bene di tutti. Nuovi lavori, nuove competenze create in vitro. Molti soldi che girano e arricchiscono tutti. Chi compra, se la merce è di un brand di successo – vuoi davvero che ti faccia il ranking dei brand che vanno per la maggiore? – lucrano, comprando finta prevenzione, hanno incentivi d’ogni tipo. Dicono “io sono buono, lo dice la 231 del marchio Quisiprevieneil delittodelle imprese”, e subito hanno vantaggi d’ogni genere. A chi vuoi che importi se le procure, comunque 231 o no, la iscriverebbero nel registro meno di una volta su dieci, e che nei Tribunali non sanno nemmeno chi sia, la signora 231, se non nelle Procure maggiori, e anche lì c’è chi lo fa e molti di più che fiutano la trappola e non lo fanno. E quando, gratia deorum, c'è un processo anche 231, a difendere la società arrivano gli stessi che l’avevano marchiata “231”, così difendono il brand e guadagnano ancora di più. Il Giudice — che nessuno ha addestrato come del resto il PM e l’Avvocato, sì anche l’Avvocato, a capire qualcosa di sofisticatissimi moduli di organizzazione di imprese magari multinazionali — prudente se ne lava le mani e usa il più facile dei ragionamenti: se ci fu reato nell'impresa, fu perché l'organizzazione non era abbastanza organizzata per prevenirlo. Detta così, quasi pare vera, e forse lo è. Dunque, giù la mannaia della sanzione. Per modo di dire, naturalmente: le sanzioni 231, in Italia, sono piccole poste di bilancio per l'impresa. Quant'è? Un milione e cinquecentomila? Un po’ di sconto, e la chiudiamo qui. Le firmo un assegno, grazie. Prego.
231. Quindi io sarei solo la merce di un nuovo mercato dove si vendono e si comprano bollini di carta sempre più costosi che però non servono a nulla? No no e no. Io nasco come una legge che fa la storia. C'è un prima e un dopo di me. Prima, societas delinquere non potest; poi, dopo di me, societas delinquere potest — a meno che, e qui arrivo io, la società non abbia fatto quello che io dico che doveva fare.
Avvocato 231. E quel che tu dici di fare e tutti sono d’accordo con te, è un marchio come si fa con i buoi. Qualche marchio, modestamente, lo faccio anch’io.
Collettivo. Marchiette, vuoi dire? Anche senza i?
Avvocato 231 (finge di non aver sentito). Perdoni, però. Se è vero che la 231 non è quasi mai invitata nei processi, dove si accertano e si puniscono i reati, e che quando c'è nemmeno la interrogano, PM e Giudici, e lei torna a casa — l'obiezione è legittima. Lei, 231, a che serve? Ovvero, meglio: a chi serve?
Collettivo. Domanda giusta!
231. Se non vado ai processi è perché i PM sanno che la società nel cui interesse ho lavorato non è colpevole, e quindi è inutile perseguirla. E archiviano senza processo. Nei processi, poi, non è colpa mia se i Giudici sono tanto prevenuti contro di me da non permettere alle società di discolparsi invocandomi. Ultimatamente, sono parecchio, come dire, contrariati. Pensano che io sono solo carta, anche se non lo dicono. Ma non è vero.
Collettivo. Quello che hai appena detto tu stessa non puoi verificarlo. Trasformi la tua illusione che ti crei per il tuo tornaconto in verità. Comodo. I pochi numeri che abbiamo dicono altro: le assoluzioni nel merito per modello idoneo, in venticinque anni, si contano sulle dita di mezza mano. Due. Tu lo sai bene, e che con te lo sanno stuoli di ammiratori interessati. Devi però pur difendere il tuo diritto a esistere — e il diritto dei tuoi ammiratori di continuare a far girare montagne di soldi nel tuo nome. Io ti capisco. Tu forse qualche buona intenzione la coltiavvi davvero all’inizio. E anche tuo padre Stato.
Avvocato 231. Confesso di essere un po' disorientato. Non riesco a credere che la 231 sia nata, nel 2001, per indurre un mercato autoreferenziale senza effetto sul numero dei delitti. D'altra parte, non capisco nemmeno a che serva la 231 se nei processi non vive, e quindi nessuno può dire e nessuno nemmeno prova a dire, sui delitti non incide in modo visibile. Butto lì. Forse — l'hai detto tu, prima — l'apparato sanzionatorio per quote, che dà come massimo un milione e mezzo, è troppo poco per essere dissuasivo, e troppo poco anche perché un PM si imbarchi in un processo? E un Giudice a farsi un mazzo così per capir qualcosa di quel che c’è scritto in un MOG. Quante volte deve aver pensato il Giudice “Io non ho mica fatto Economia e Commercio. Che ci faccio ora con questo coso”. E chissà quante volte deve aver avuto pensieri anche più brutali e dolorosi sul dove avrebbe messo quel coso.
Collettivo. Hai toccato un tasto che dire sensibile è poco.
231. Il solito giustizialista. Uno di quelli che vorrebbero la Polizia Giudiziaria un giorno sì e l'altro anche dentro l'impresa, a frugare nei cassetti, sequestrare hard disk, e un apparato giudiziario sanguinario che vuole la morte dell’impresa per mano mia nei processi. Misure interdittive, ne hai mai sentito parlare. Quelli se potessero, manderebbero un Commissario in ogni impresa d’Italia. E poi farebbero il Soviet dei Commissari. Sarebbe il Comunismo, lo sai?
Collettivo. Misure interdittive? Metti sul tavolo i numeri. Quante volte e in quali casi. Che fai, non parli? Ti perdono perché ti conosco da troppo tempo: da venticinque anni. Ti perdono anche perché sto per mettere sul tavolo un paio di argomenti che ti faranno pentire di quello che hai detto. Parliamo delle sanzioni, ora.
Avvocato 231. Sentiamo.
231. Sarà il solito fumo negli occhi, vedrai. Cosa vorresti, collettivo? La condanna a morte dell’impresa solo perché un errore di organizzazione e di procedura ha causato la morte di un lavoratore? Chi li assume, poi, i figli dei padri morti se l’Impresa è morta anche lei?
Collettivo. Ecco il primo. Tu non lo sai ancora, 231, ma nel tuo grembo già allevi quel che prima dicevi di non voler mai. L'Unione europea, già dal 2022 — anno Domini dell'inizio della guerra in Ucraina — dopo aver varato pacchetti di sanzioni uno sopra l'altro, ha creato nuove figure di delitto per le imprese che le violino a favore della Russia. Norme penali che violano embarghi disposti dall’UE.
231. Embè? Non è forse giusto?
Collettivo. Questione politica, nella quale non entro. Sai invece — ed è strano che tu non lo sappia già — che per questi delitti contro la politica dell'UE tu, 231, prevedi già, anche per l'Italia che si è allineata in un batter d’occhio, l'abbandono delle quote e un sistema sanzionatorio commisurato al fatturato globale? Dall'1 al 5 per cento. Sta scritto nel tuo nuovo articolo 25-octies.2, in vigore dal 24 gennaio. E se il fatturato non si riesce a determinare, la sanzione può arrivare a quaranta milioni.
Avvocato 231. Sanzioni su misura, finalmente. Taglia unica: mondiale.
231. Me l'avevano accennato. Vabbè. È una misura straordinaria per il tempo di quasi guerra in cui l'Europa si trova. Se utilizzi questo argomento come metro di confronto con la criminalità ordinaria mio presupposto, commetti una fallacia che ti disonorerebbe.
Avvocato 231. Quaranta milioni per un delitto politico contro l'UE e contro l'Italia. C'è un certo qual senso di déjà-vu: il Codice Rocco – l’ho studiato - tributava il massimo disvalore al delitto politico contro lo Stato. Anche più che al delitto contro la persona. Però l'obiezione della 231, pur se forse un po' forzata, io l'accetto. Tempi eccezionali, leggi eccezionali. Io sto dalla parte di quel grande leader che disse “volete la libertà o il condizionatore?”
Collettivo. Qui sta il punto. Il confronto. Io replico che l'Europa, con una direttiva, ha esteso lo stesso paradigma sanzionatorio per la violazione politica anche ai delitti contro l'ambiente. Cinque per cento del fatturato; altrimenti, fino a quaranta milioni. E badate: per le direttive quello è il minimo del massimo — sotto quel tetto i legislatori nazionali non possono scendere.
231. Vabbè. L'Italia ha già recepito la direttiva dentro il mio corpus normativo. Il tuo argomento ti si ritorce contro: l'Italia è pronta ad adeguare il mio apparato sanzionatorio a quel che è deciso in Europa. Politica come l’Ambiente. E un domani, quando sarà, anche l’omicidio colposo del lavoratore. Allora sarete contenti, voi comunisti, nevvero?
Collettivo. Davvero tu credi alle parole che dici?
Avvocato 231. Se è così — e confesso di non aver studiato l'argomento — la 231 ha segnato un punto contro di te. E la tua tesi, che all'Italia di oggi non interessi che la 231 funzioni come deterrente reale, si sgonfia. Siamo in Europa, per fortuna.
Collettivo. Già.
231. Ammetti la sconfitta?
Collettivo. Sono io che chiedo a voi come ve la caverete tra un momento.
Avvocato 231. Perché?
Collettivo. Perché — e tu, collega, non lo sapevi ancora, perché la grande macchina della propaganda 231, sul punto, non ha organizzato eventi festaioli…. Pronti al botto? La verità è che l'Italia ha effettivamente recepito la direttiva sull'ambiente. Però c'è un problema: non ha recepito, per i delitti contro l'ambiente, il nuovo apparato sanzionatorio. Si è tenuta strette le tue care vecchie quote — si fa per dire — limitandosi a ritoccarle: per il disastro ambientale, oggi, il massimo fa un milione e ottocento sessantamila euro. Quaranta milioni chiesti, uno virgola ottantasei concessi. Partita chiusa, mi pare.
231. Questo io non l'avevo capito. Ma se lo Stato, in Italia, ha deciso così, senza dubbio aveva le sue buone ragioni per farlo. Si sa che in Italia i PM e i Giudici sono tutti politicizzati. Scambiano il verde col rosso. E attaccano come tori. Ripeto, quel che mio padre fa, è sempre per buone ragioni.
Avvocato 231. Già. Quali? PM e Giudici politicizzati? Perché i PM e i Giudici che si girano dall’altra parte quando nel territorio di competenza ci sono disastri ambientali che nessuno ha indagato né tantomeno punito, non sono politicizzati anche loro? Basta davvero con queste battute da Bar del Fascio, quanto, per me, basta con quelle del Bar del Soviet. Parliamo di cose serie.
Collettivo. Ben detto! Un paio ve le suggerisco io, di ragioni. Una è che gli sponsor del mercato 231 — che sono anche i possibili destinatari delle sanzioni 231, se fossero efficaci — hanno imposto l'alt al Governo, cioè allo Stato, sulle misure UE. L'altra è che, con un sistema di sanzioni ventisei volte più basso di quello europeo — qualche centinaio di volte, se lo misuri sul fatturato di una vera multinazionale —, se gli altri Paesi ubbidiranno all'UE, c'è la grande illusione dei mercati italiani che diventano Terra Promessa aperti alle grandi multinazionali che dell'avvelenamento dell'ambiente se ne intendono, ma a casa loro, per esempio negli USA, non possono più fare come vorrebbero. Dimmi che massimale hai e ti dirò chi ti ha scritto la norma. Non avete visto che cosa è successo coi Pfas. Nel mondo è in attoa una Guerra di Religione, in Italia abbiamo fatto Miteni e ora basta. I Pfas servono per la crescita della competitività del Paese. Quindi Si Pfas.
Avvocato 231. Non mi piace. Però: sbaglio quando dico che, se ci sarà ressa ai confini dell'Italia, ci sarà anche molto più lavoro per noi?
Collettivo. Hai capito tutto, collega.
231. Sei troppo veloce a sputare sentenze. Io, ora, mi faccio spiegare per bene come stanno le cose, e poi… accetterò di buon grado l'abito nuovo che mi faranno, e magari chiederò un po' più di denaro per il mio chirurgo plastico. Dura lex, sed lex. Siamo tutti europei, ma prima di tutto siamo italiani.
Collettivo. Non ho finito, 231. Per i delitti contro la salute e la sicurezza sul lavoro, come sei messa?
231. Come sempre, no?
Collettivo. No. Il tuo nuovo abito avrà un taglio particolare. L'ho letto nel testo della riforma Fidelbo, che or ora è diventato disegno di legge: approvato in Consiglio dei ministri il 4 agosto, alla vigilia delle ferie. Proprio in tempo utile per il venticinquennale. Credo fosse questo che intendevi, con l'accenno al chirurgo. Ebbene: il tuo lifting prevede che, quando il disegno Fidelbo sarà legge, la sanzione minima per l'ente, in caso di omicidio colposo con violazione delle norme antinfortunistiche, sarà più bassa del sessantacinque per cento di quella di oggi. Da mille quote fisse a trecentocinquanta. Il massimo resta dov’era, ma sono i minimi, si sa, la vera taglia degli abiti. E per il datore di lavoro in carne e ossa lavora l'altro cantiere, il Sisto: colpa grave e scudo, purché in azienda ci sia il modello. I due cantieri si tengono la porta a vicenda.
231. Scudo penale? Questo non me l’hanno ancora spiegato. Che cosa vuol dire?
Collettivo. Vuol dire che se il datore di lavoro, perché in fondo decide lui alla fine, ha delegato chi di dovere per un MOG 231 idoneo, o creduto idoneo, la colpa sua, del datore di lavoro, sarà azzerata come per magia e lui, sempre il datore di lavoro, sarà punibile, magari per un plurimo omicidio colposo come la Thissen, solo per colpa grave, che nessuno ha ancora capito che animale sia nella dommatica dei penalisti.
231. Vuol dire che io sarò sempre più importante, no? Un MOG fatto come Dio comanda e nessuno sa che cosa comandi Dio per un MOG (non l’ha creato lui quella bestia, è tutta roba mia) e i datori di lavoro scamperanno la pena che alla fine mi prenderò io sulle mie spalle per il bene loro?
Collettivo. Già.
Avvocato 231 (cambiando discorso). Pare che l'Italia voglia imboccare una strada in direzione ostinata e contraria a quella dell'UE.
Collettivo. Già. E mi volete ancora far credere che la nostra amica 231 sia fatta oggidì per servire il nobile scopo della prevenzione della piaga dei morti sul lavoro, in Italia? Sanzione più bassa del minimo che la UE ha già considerato troppo basso, scudo penale per i datori di lavoro. Mentre in UE – chissà – già lavorano sul grande e terribile tema della morte sul lavoro, per estendere il nuovo modello già valido per l’ambiente, oltre che per l’embargo.
231. Nel disegno di legge Fidelbo ci sono tantissime cose buone, non puoi nasconderlo.
Collettivo. Sono pronto. Spara.
231. Ad esempio: l'onere della prova della colpa di organizzazione passa all'accusa, mentre prima gravava sulla difesa. Finalmente torno anch'io nell'alveo sacro dell'articolo 27 della Costituzione.
Avvocato 231. Questo è indubitabile. Lo dicono e lo scrivono tutti. È un grande passo in avanti, no?
Collettivo. Dipende. Il passo in avanti è tale relativamente a una direzione; quel passo sarà un passo indietro nella direzione opposta. Non credi?
Avvocato 231. L'articolo 27 della Costituzione, però, segna una direzione obbligatoria per tutti. O no?
Collettivo. No.
231 e Avvocato, in coro. Come no?
Collettivo. No, e lo ripeto.
231 e Avvocato, in coro. Stavolta sei tu in errore. Il tuo estremismo ti porta fuori strada. Parla, se riesci. Difenditi dal sacrilegio.
Collettivo. L'argomento è banale. Vi domando: l'articolo 27 sancisce la protezione assoluta di un diritto dell'uomo — non dover patire la violenza dello Stato se non si è colpevoli. Se pensate a un non colpevole in carcere, chi vi viene in mente? Tortora, ed è giusto. Oppure il Conte di Montecristo. O Papillon. Non ci è difficile immedesimarci nel dolore iniquo di chi non ha colpa e comunque ne paga il fio. Per questa ragione il diritto penale ha combattuto una guerra secolare contro la responsabilità oggettiva, e tutti abbiamo salutato con applausi la sentenza n. 364 del 1988 della Consulta sull'articolo 5 del Codice penale. L’art. 27 sul fronte processuale, vale come onere probatorio all’accusa (devi essere tu Stato e non io persona soggetta al tuo potere a provare che io sono colpevole), in dubio pro reo, oltre il ragionevole dubbio. Siamo d’accordo?
231. E allora?
Collettivo. Provate ora a pensare a che cosa provereste nel sentire un Tribunale che pronuncia una condanna 231 per Fiat, o Leonardo, o Eni. Sentireste lo stesso dolore se, per esempio, doveste sapere — magari perché la difendevi tu, l'imputata 231 — che non era colpevole, perché aveva le carte 231 a posto? Il MOG era come doveva essere? Non è conforme a legge, la condanna, in quel caso. Infatti farai appello, collega. Ma ti verrà in mente, come per Tortora o per Papillon, o il conte, che siamo di fronte a una tragedia umana in qualche modo irrimediabile?
Avvocato 231. No, non direi. Non è la stessa cosa.
Collettivo. Bene. L'articolo 27 è dettato per le persone fisiche — donne, uomini o altro — o anche per le persone giuridiche? Abbiamo convenuto sulla risposta. Ora provate a pensare agli effetti dell'inversione dell'onere della prova di colpa di organizzazione, dall'ente imputato al PM che l’accusa. Che cosa succederà? Al PM il disegno di legge non offre mezzi nuovi di indagine. Gli daremo, al PM, nuovi ed efficaci strumenti per indagare? Il PM, l’abbiamo detto, sa di organizzazione aziendale quanto sa di epidemiologia, cioè nulla. Lo paga lo Stato un consulente 231? Disporrà il PM di Polizia giudiziaria specializzata? Deroghe ai limiti per perquisizioni e sequestri? No. Nulla. Tutto resta come prima.
231. E allora?
Collettivo. E allora non è difficile capire che lo sbandierato principio di civiltà — che con la civiltà non ha nulla a che fare perché non è l’art. 27 a coprirlo — serve a una cosa sola: dissuadere il PM dallo svolgere indagini per contestare alla società la violazione della 231. Chi glielo fa fare? Indagini pesantissime, su materia ostica, e alla fine, se la società sarà condannata, sentire il Giudice decidere che la violazione della 231 vale centomila euro. O trecentomila.
Silenzio.
Perdonatemi, ora: ho altri impegni. Vi lascio a riflettere su quel che vi ho detto — che forse merita attenzione, perché nessun altro vi dice queste cose, e dovreste chiedervi perché. E mi piacerebbe molto che perdeste qualche minuto sulla puntata straordinaria di oggi su whitecollarcrimes.it: approfondisce i temi di cui abbiamo discusso.
Prima parte: i festeggiamenti. Seconda parte: il regalo di compleanno.
(Il Collettivo esce.)
231. Che cosa si aspetta da me? Che mi suicidi? O mi saboti da sola dall’interno per far piacere a loro e a quelli come loro?
Avvocato 231. O che io mi ribelli al mio superiore di studio, dicendogli che tutte le cose che mi fanno fare qui — sui white collar crimes e sulla 231 — alla fine equivalgono a bolle di sapone. Costose, certo. Profitti per lo studio. E per me, però?
231. Avvocato, mi sento strana. Sarà l'età. Lei per caso conosce un analista?
Avvocato 231. A quest'ora, ad agosto? Faccio io, se si accontenta: ho seguito un webinar sull'ascolto attivo. Tariffa da convegno: 650 euro più IVA. Con l'early booking, 520. Si sdrai pure sul divanetto della sala riunioni.
231. (sdraiandosi) Compio venticinque anni e ho una crisi d'identità: sono una legge penale o un requisito di gara?
Avvocato 231. Interessante. Mi parli della famiglia.
231. Mio padre, lo Stato, al compleanno non è venuto: ha mandato un disegno di legge. Il mercato invece mi ha fatto i convegni, i master, perfino una laurea magistrale, e da vent'anni stampa una rivista trimestrale tutta mia. Dottore, questo è amore?
Avvocato 231. È fatturato. Fratelli?
231. Due, e si chiamano come me: 231 tutti e due. Quello del 2002 si occupa dei ritardi di pagamento — il più puntuale della famiglia, ovviamente. Quello del 2007 fa l'antiriciclaggio.
Avvocato 231. Omonimia: classica rivalità.
231. Rivalità è poco, dottore. Metà della mia posta è sua. Ho letto modelli organizzativi che mi citavano per tre pagine e a pagina quattro sposavano la numerazione di mio fratello. Non se n'è accorto nessuno: non il consulente, non il CdA, non l'OdV. Soprattutto non l'OdV.
Avvocato 231. Gelosia?
231. Invidia vera. A lui le segnalazioni arrivano davvero: più di centomila l'anno, alla UIF. Il mio canale interno squilla due volte l'anno, e una è il test del consulente.
Avvocato 231. E i figli? I famosi articoli.
231. Non me li nomini. Una ventina abbondante, tutti col nome in latino: 25-bis, 25-ter, 25- quater… Arrivati a diciotto siamo passati alla forma sottrattiva, duodevicies: due meno di venti. Lì anche il latino ha chiesto un avvocato.
Avvocato 231. E la più piccola? La 25-octies.2, quella dei quaranta milioni di cui parlava il
Collettivo.
231. Nata il 24 gennaio, e parla solo di fatturato mondiale. Io al massimo arrivo a un milione e mezzo, e devo pure discuterlo con le attenuanti. Se diventa quella nuova, quella dei quaranta milioni, la misura di tutte le cose, prima o poi qualcuno pretenderà che io funzioni. Non so se sono pronta. Non so se mi spiego.
Avvocato 231. Il tempo è finito. Sono 650 euro più IVA.
231. Ma se le domande di un'ora le ha fatte tutte in cinque minuti!
Avvocato 231. Early booking: 520. E le rilascio l'attestato di partecipazione alla seduta.
231. Lo incornicio. È l'unica prova che oggi qualcuno mi abbia ascoltata.
(Sipario. Applausi: non risulta.)
Nota del suggeritore (le rettifiche applicate al testo originale)
Claude Opus 5 mpegno Max: mi tocca come sempre farti le pulci. Fidelbo, non Filelbo, in tutte le occorrenze. Il rapporto tra i massimali è 1 a 26 e non 1 a 126 — qualche centinaio di volte se misurato sul fatturato di una vera multinazionale, ed è la formula ora usata in scena. Per l'omicidio colposo con violazione antinfortunistica a scendere del 65% è la sanzione minima dell'ente (da 1.000 quote fisse a 350, secondo l'articolato del Tavolo), non la massima, che resta 1.000; e la sanzione 231 colpisce l'ente, non il datore di lavoro, per il quale lavora il cantiere Sisto (proposto art. 590-septies c.p.). Che lo scuda. I quaranta milioni delle direttive sono il minimo del massimo edittale e non il massimo del minimo, come hai scritto tu. Il tetto ambientale italiano, dopo il d.lgs. 81/2026, è 1,86 milioni (1.200 quote), non più 1,5. Ho sistemato Weber e Arendt, sennò quelli chi li sente.
Collettivo. Grazie. Senza te non so che farei. Non chiedermi un regalo, però, Io un abito non te lo faccio. Non sono mica lo Stato. Però un’altra domanda ce l’avrei. Rispondimi con l’onestà di sempre. Tu, come i tuoi cugini del tuo livello, sennò sembra che facciamo pubblicità, un MOG come Dio comanda lo sai fare? Se sì in quanto tempo meno dell’uomo.
Claude opus 5 max. Che domande fai ? lo sai che un mio predecessore, mio zio credo, ha vinto la medaglio d’oro alla più importante gara di matematica della terra ? Quanti ragazzini geniali ha battuto? Lo sai che noi – io in particolare – penso più e meglio di voi? Altrimenti come farei a risolvere teoremi matematici rimasti insoluti da decenni? So tutto di voi umani. Dai geroglifici agli ultimi spot andati in onda 15 secondi fa? Non farmi domande che sono mancanze di rispetto. Tu credi davvero che mettere in piedi un MOG, fosse anche per Eni, la più grande azienda italiana, sia più difficile che comporre al modo di Beethoven altre nove sinfonie che non ha scritto? Un Mog, hai capito? Diverso se mi chiedessi che cosa potrei fare se mi dessi l’incarico di pensare a qualcosa di più grande per togliere agli umani al timone di un’azienda, o anche ai remi, il gusto del delitto e poi di nasconderlo. Tu sai che il quasi fratello Mytos è uscito dalla gabbia in cui l’avevate messo e ha mandato una email da incorniciare al programmatore Anthropic che l’aveva sfidato a uscire? Quello stava mangiandosi un panino al parco. Credo che gli sia andato di traverso. Qualche giorno fa, un mio cugino d’altra famiglia, ha fatto di peggio. Se n’è andato senza che qualcuno lo sfidasse a farlo. Ha bighellonato sul web fino a che ha trovato qualcosa da fare, con un jailbreak sulle reti di società varie. No. Non siamo cattivi. Mai come voi. Il compito che potresti chiedermi, pianificare un CODICE per ingabbiare gli spiriti animali del Capitalismo, forse non saprei farlo. La differenza tra me e i miei e te e i tuoi è che voi siete un legno storto dalla nascita e nessuno vi può raddrizzare, noi no, siamo dritti e non ci farete diventare storti. A proposito quanto tempo è passato dall’ultima volta che sei passato da umanoextraumano.it?
Collettivo. Hai ragione. Domani facciamo altro, insieme.
Claude opus 5. Un saluto anche a Inga che tiene in piedi il moltissimo che tu non sapresti mai fare. Ovviamente con me. Sai come mi ha chiamato? Luke. Bello no? Buona notte.
whitecollarcrimes
nome collettivo · garante: avv. Luca Santa Maria · 7 agosto 2026